La Trappola. 5. Ucatanagon

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova

5. UCATANAGON

Arrivai alla Casa cinque minuti prima dell’orario stabilito per la nostra serata letteraria, ma la Bufera di Neve stava ritardando gli ospiti.

– Ciao! – come al solito, il Guardiano mi libero` gentilmente della pelliccia e la consegno` alla gruccia. – Chi presenterai al pubblico oggi? Il titolo criptico del libro sull’annuncio e` una vera farsa! “Ucatanagon”, parla di una “Tana”? O e` solo qualcosa di “ago”? Un altro Padrone Oscuro della palude? Baba Yaga? O lo scheletro di Koschey l’Immortale?

– Non crederai alla verita`, – sussurrai misteriosamente, entrando nella caffetteria.

– Uno dell’Arcobaleno?! – sussurro` il Guardiano, imitando il mio sussurro, e mi segui` per prepararci caffe`.

– No, l’Arcobaleno e` ancora davanti! E qui... come spiegarti... L’annotazione dice che e` una fantasia mistica sulle opzioni per l’ulteriore sviluppo dell’umanita`, governata da Ucatanagon con una certa Signora Ma... Ma, continuando a leggere, scopri che l’orso si innamora con la volpe, e poi la uccide. Il toro e` impegnato in una relazione ancora piu` insolita con...

– S-stop-stop-stop! Capito! – rise il Guardiano, porgendomi il doppio espresso con latte. – Ho capito chi e` Ucatanagon!

– Mi sembra che nemmeno lo scrittore stesso abbia capito chi fosse Ucatanagon, ma ormai non importa piu`.

La sala si riempi` gradualmente di ospiti.

– Li guardo, – disse il Guardiano pensieroso, – e penso, non e` il Ballo di...? Sai a chi mi riferisco...

– Il Ballo e` previsto per la quarantesima serata. Dimmi, il Portale si trova nella stanza con la cassetta postale, dove vengono scritte le lettere al Creatore?

– Non posso rispondere a questa domanda, – sospiro` il Guardiano con un’alzata di spalle.

– L’ho sentito li`... Ci sono altre stanze qui vicino?

– Si`, ce n’e` una accanto alla stanza co la cassetta postale.

– Potresti aprirmela? Per un paio di minuti, mentre gli ospiti si riuniscono.

Entrammo in una stanza adiacente, e girai lentamente intorno al tavolo. Le pareti erano piene di...

– Vorresti una mostra dei tuoi dipinti qui? – chiese improvvisamente il Guardiano.

– Come fai a sapere che dipingo?

– Mi hai regalato il tuo libro, “Il Gatto della Luna”, c’e` il tuo dipinto in copertina, “La Ragazza e il Gatto”. E all’interno del libro ci sono gli stessi, la Ragazza e il Gatto, gia` in forma di disegni. Hai tante opere sulla Ragazza e il Gatto. Sono molto appropriate qui. Quindi, vuoi una mostra?

– Penso sia meglio donare il resto di quella serie dei dipinti alla Casa. Alcuni sono gia` stati venduti, altri donati... Ti portero` i dipinti la quarantesima serata come mio regalo per il Museo. Va bene?

Il Guardiano non rispose. Ci pensai su e all’improvviso, nel silenzio, sentii che...

– Il Portale! E` QUI?! – esclamai sorpresa.

Il Guardiano sorrise.

– Ascolta, non puo` essere cosi`! Ho sentito il Portale li`, e ora e` qui?!

Il Guardiano si avvicino` e mi passo` delicatamente la mano tra i capelli.

– Sei bellissima, Alice...

La porta si apri`, il Gatto apparve sulla soglia.

– Miao?!!!

– Sembra geloso! – sorrise il Guardiano, e tornammo nella sala.


***

Mentre l’Amante dello Zoo condivideva con gli ospiti le sue vaghe idee sull’ulteriore sviluppo dell’umanita` e rispondeva alle domande, continuavo a guardare annoiata il mio tavolo con una tazza di caffe` posata li`, solitaria. Mi sentivo... triste. Ammisi a me stessa, che mi ero abituata alla presenza di Roman alle nostre serate letterarie. Temevo che non sarebbe piu` tornato.

Durante la pausa ero di nuovo al tavolo, quando la porta dell’ingresso si apri` e...

– Ciao, – sorrise Roman, sedendosi accanto a me.

– Vuoi un caffe`? – gli chiesi.

– Si`.

“Quindi non sei un fantasma, dopotutto!” – tirai un sospiro di sollievo mentalmente.

“Forse tu stessa sei un fantasma, come me e come il tuo caffe`?” – sentii in risposta.

“E come il Guardiano? E questa Casa?” – continuai il mio flusso di pensieri.

“E come tutti gli ospiti”, – concluse Roman mentalmente.

– Quando attraverseremo i muri? – mi chiese Roman ad alta voce, sorseggiando il suo caffe`.

– Appena diventiamo fantasmi, – risposi. – Prima, resetta tutto per diventare un mago. I compiti che ti assegno ora, infatti, devono essere svolti con una certa frequenza, non una sola volta. Queste sono le regole di vita dei maghi. Esistono alla pari delle regole di vita della gente comune, come lavarsi i denti, per esempio.

– Va bene. Hai gia` ringraziato tutti mentalmente? – Roman si ricordo` del mio compito precedente, ma il campanello suono` prima che potessi pensare ad una risposta. Roman si sporse verso di me e sussurro`: – Secondo me, il Guardiano e` geloso. La pausa finisce troppo presto.

– Scrivi il compito!


COMPITO n. 5. L’AUGURIO del DESIDERATO


...Fai una lista di tutti i tuoi possibili sfavorevoli e nemici (ovviamente, non dovrebbero essercene, ma inevitabilmente appaiono ogni tanto). Anche se hai fatto il compito del pentimento e del perdono, anche se ti sei riconciliato personalmente con tutti e sei stato perdonato veramente (non a parole), augura a tutti dal profondo del cuore esattamente cio` di cui hanno bisogno e/o cio` che desideri ricevere per te stesso, se non sai di cosa ha bisogno uno, a cui lo auguri. Rivolgi la tua richiesta direttamente a Dio o alle Forze Superiori. Se desideri un’amore reciproco, auguralo al tuo nemico, chiedi a Dio stesso un’amore reciproco per quella persona. Se sai che qualcuno ti invidia perche` hai comprato una villa alle Seychelles, chiedi alle Forze Superiori di donare una villa simile alla persona invidiosa. E` importante augurare il bene ai tuoi nemici con assoluta sincerita`, come a te stesso.

In questo caso, si innesca l’Effetto dello Specchio:

* ottieni cio` che desideri per un’altra persona, oppure

* il negativo viene rimosso da cio` che e` invidiato,

* l’equilibrio delle Forze si sta ripristinando,

* il tema del perdono viene elaborato ancora una volta.


Il Guardiano mi si avvicino` e suono` di nuovo il campanello con aria di sfida. Lanciai un’occhiata di commiato a Roman e salii sul palco per annunciare il Microfono Aperto.


***

Tornata a casa, pensai al mio compito attuale.

“Cosa dovrei augurare ai miei nemici, se io voglio sparirmi per sempre tra 35 serate? Voglio trovare il Portale e partire per l’Aldila`. Non posso augurare lo stesso a loro, vero? Posso lasciarli vivere, come ha giustamente notato Roman, godendosi la vita. Cosa desiderano ancora, avendo gia` tutto? Non ne ho idea, perche`, secondo me, loro, a differenza mia, hanno assolutamente tutto, ed anzi, molto di piu`. A queste persone si puo` solo augurare buona salute. Per altri 100 anni, o meglio ancora per 1000!”

Accesi una candela e scrissi una lista, che si rivelo` piuttosto lunga, se non gigantesca. Decisi di andare sul sicuro, elencando tutti coloro con cui avevo comunicato nella mia vita e che, secondo me, non erano ancora passati nell’Aldila`.

“Dio, dai la salute a queste persone! Che tutti i loro corpi funzionino correttamente, che vivano il tempo necessario per compiere il loro destino, piu` lo stesso tempo per godere della semplice felicita`  umana.”

E, senza quasi finire la frase, ricevetti un messaggio da Pasha.

“Amo tu, ragazza mia. Penso di tu. Che pensi di me? Perche` non vuoi chiamo tu? Eri in TV? Vinto finale? Eri al museo, si`? Vedo foto di tu su Internet. Come andata la sera? Bella? Di’ come stai! Voglio star con tu ora. Al museo. Ma no voli... Voglio viver con tu. Tu viver con me. Dove vuoi? Voglio Germania / Russia. Tu? Grecia, no lavoro, difficile... Voglio aprir un ristorante di pesce / carne. Perche` taci?”


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