La Trappola. 7. Uno sparo a Vienna

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova

7. Uno SPARO A VIENNA


La Bufera di Neve si scatenava fuori dalla finestra.

– Volevo... – cominciai, ma il Guardiano mi interruppe a meta` frase.

– Visitare ancora una volta le stanze dove hai sentito il Portale!

– Non oggi... Volevo farti una domanda meno formale, – dissi, prendendo per mano il Guardiano, mentre mi portava il caffe`.

– Tutto orecchie, mia Regina!

– Ti ho offeso in qualche modo?

– Sei la creatura piu` curiosa che...

– Forse sei geloso di me?

– Io?! – esclamo` il Guardiano sorpreso e, senza guardarmi negli occhi, rise... in modo troppo artificiale. – Per chi, Alice? Per la novantenne Baba Yaga? Per il Padrone dei diavoletti della palude? O per il Vecchio Folletto d’Acqua del Luogo Inesistente? A proposito, chi c’e` nel menu stasera? Un Assassino?

– Il titolo del libro “Uno Sparo a Vienna” non significa omicidio, – dissi con tono significativo.

– Si`, ho letto la sua storia! Anche se non avesse commesso alcun crimine a Vienna, quanto veleno avrebbe rilasciato nella sua potenziale vittima mentre la inseguiva in preda alla sete di vendetta? Non credi che sia un assassino? Le Forze dell’Oscurita` hanno molti piu` servitori di quelli che sono ufficialmente sul libro paga! Inoltre, il tuo eroe ha combattuto nella recente guerra e li`...

Appena aveva menzionato le Forze dell’Oscurita`, e l’Assassino, un uomo nel fiore degli anni, si materializzo` immediatamente nella sala con una deliziosa compagna. Gli ospiti non vedevano l’ora di ascoltare le sue confessioni, ma non avevano idea del sparato.

Mentre guidavo la serata, come al solito, in piedi con le spalle allo Specchio Gigante, il Guardiano mi osservava da dietro il bancone della caffetteria addormentata, e il Gatto si aggirava tra gli ospiti, annusando qualcosa.

D’improvviso, la Strega, la scrittrice del libro “Il Trillo del Diavolo”, presentata da me alla prima serata, apparve nella sala.

Il Guardiano le rivolse un’occhiata dispiaciuta, che lei noto` subito, essendo rimasta immobile all’ingresso. Tuttavia, appena annunciai la pausa per una sessione d’autografo e fotografica con l’Assassino, la Strega mi si avvicino`.

– Posso farti una foto? – mi chiese con un sorriso misterioso.

– Foto di me?! – inarcai le sopracciglia per la sorpresa. – Perche`? Un fotografo professionista ha scattato un miliardo di foto di tutti, me compresa, durante la tua serata qui!

– Per favore, Alice, solo una foto! – esclamo` la Strega e aggiunse in un sussurro: – Sbrigati!

La sua voce ipnotizzante e il suo sguardo magico mi spaventarono non meno di “Sbrigati!” e del suono del campanello del Guardiano della serata precedente. Con la coda dell’occhio, notai il Guardiano affrettarsi verso di noi e Roman entrare nella sala.

– Sbrigati! – ripete` la Strega, guardandosi intorno nervosamente. Rimasi in piedi con le spalle allo Specchio Gigante, quando la Strega mi scatto` una foto, ma il Guardiano le afferro` subito la mano.

– Signora? – disse severamente. – Fotografare i portali e` severamente proibito!

La Strega guardo` misteriosamente negli occhi il Guardiano, mentre c’era un movimento dentro il suo telefono, qualcosa appariva, tremolava e scompariva. Quando si fermo`, lei porse silenziosamente il telefono al Guardiano. Lui controllo` la cartella, ma a quanto pare non trovo` nulla di criminale. La Strega si diresse verso l’uscita. Il Guardiano la segui`, mentre io mi affrettai al mio tavolo.

– Come stai? – chiese Roman con calma, e desideravo cosi` tanto immergermi in lui, cosi` che mi abbracciasse e... esprimesse compassione o protezione?... no, non c’era nessuna parola giusta in quel momento...

– Questa Casa e` il posto piu` misterioso della nostra citta` in cui sia mai stata, – esclamai e aggiunsi mentalmente: “Cosa sta succedendo? Capisci qualcosa?”

– E in quali altri posti della citta` sei stata? – Roman mi chiese ad alta voce, una sciocchezza evidente, secondo me.

Comunque, ci pensai e mi ritrovai in un muro di nebbia!

– Aah! Beh, certo, all’Unione degli Scrittori!

Roman rimase in silenzio, poi, come se mi accarezzasse delicatamente la schiena con gli occhi, disse:

– Procediamo!

– Come vuoi, – annuii obbediente.


COMPITO n. 7. Un SACRIFICIO


…Il sacrificio e` uno dei modi per attirare l’attenzione delle Forze Superiori su di se`. Tuttavia, non dovresti sacrificare cio` superfluo di cui hai deciso di separarti dopo l’inventario, ma cio` che ti e` molto caro. Fai un regalo a qualcuno che ne ha bisogno o per cui e` piu` importante ora. In silenzio. Senza rimpianti. Senza ricevere nulla in cambio. Preferibilmente in segreto, anche da chi riceve il dono. Si puo` sacrificare non solo un oggetto costoso o denaro, ma anche qualcosa d’intangibile. L’esempio piu` semplice e` smettere di fumare per un fumatore. Puoi donare il tuo tempo. L’importo sacrificato verra` restituito dall’Ufficio Celeste al conto corrente del benefattore. Si puo` utilizzarlo parzialmente o completamente per saldare le proprie azioni disonorevoli (debiti verso il Cielo) o, se una persona e` energeticamente pura, per pagare l’esaudimento di buoni desideri. Il Mago non ha debiti con nessuno. Si assicura costantemente che gli sia dovuto...

Sentii il suono del campanello e, allo stesso tempo, notai il Re di Spade, che era venuto al Microfono Aperto per accompagnarmi a casa la sera. Rivolsi lo sguardo a Roman, ma lui si limito` a passarmi una mano lungo la schiena, lasciandomi sul palco e al Re di Spade.


***

Tornata a casa, accesi le candele e pensai: “Cos’altro e a chi devo qui? Cosa sacrificare?!”

Quasi immediatamente il mio istinto serpentine comincio` a sibilare sediziosamente: “Non hai forse sacrificato troppo per non capire cosa hai pagato per tutta la vita, se ora, a 33 notti dalla fine...”

Il familiare trillo del telefono mi fece tornare in realta` per rivoltarmi come un calzino e infine spararmi.

“Posso chieder tu? Ami bambini? Voglio lavorar 1 anno e far bambini. Voglio bambini. Se vuoi. Come Dio vuole... M + F. Si`? Come vuoi? Di’.. Di’ vuoi 2... Traduzione: Vuoi figli, Alice? Quanti figli vuoi? Dimmelo! Dimmi la verita`...”

Crollai sul letto e ruggii.


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