La Trappola. 15. I racconti di Caino

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova


15. I RACCONTI di CAINO


– Cosa stai sognando? – chiesi al Guardiano, mentre stava appendendo la mia pelliccia alla gruccia.

– E cosa sogna il Dio?! – disse pensieroso e ridacchio`.

– Una Dea? – supposi.

– Niente affatto!!! – borbotto` il Guardiano e si diresse bruscamente verso la caffetteria. – A proposito! Il menu e` stato cambiato! Invece della Fata con “La Pioggia del Sole”, presenterai la Medusa-Gorgone con “I Racconti di Caino”.

– ?! – lo guardai sorpresa.

– L’ho appena scoperto io stesso! Perche` mi guardi cosi`??? Perche` continui ad interrogarmi come uno criminale?! Non ho toccato la tua Fata!!! Lei faceva il bagno troppo spesso! Sotto il Sole! Anche se non sotto la pioggia! Ha il raffreddore! Tutto qui! – grido` praticamente a tutta la caffetteria in un modo tale che – o mi sembro` cosi`? – le pareti tremarono.

Mentre il Guardiano preparava il caffe`, la Medusa volo` nella sala. Indossava davvero un costume da Gorgone! Ma perche`? Il Ballo era previsto per la quarantesima serata.

Gli ospiti si erano gia` riuniti e avevano cominciato a chiacchierare animatamente con la Medusa, pregustando i suoi racconti. Salii sul palco, cercando di capire come condurre una presentazione con un autore sconosciuto, ma la Medusa volo` subito verso di me, mi guardo` dritto nell’anima e...

Mi sentii gelare! Sotto il costume da Gorgone si nascondeva proprio la stessa... Strega!!!

“Shh!!!” – udii.

“Sai davvero parlare mentalmente?!” – le chiesi, per sicurezza.

“Non offendermi!”

Dichiarai aperta la serata. Persino i maghi trovavano difficile parlare ad alta voce al pubblico e allo stesso tempo comunicare mentalmente tra loro, comunque...

“Cosa c’e` che non va in quelle foto?” – andai dritto al punto.

“Non si vedono bene... Sono sfocate o vuote!”

“Beh, per questa Casa e` normale! Guarda, quasi ogni oggetto qui e` un portale. Chi altro, se non tu, e` in grado di sentirlo!” – cercai di calmare la Strega.

“No, Alice! Credimi... sento l’ALTRO! Ho dovuto inventarmi un sacco di cose per tornare qui: tutte le 40 serate erano state programmate in anticipo, e quando ho provato a venire come ospite, sono stata bloccata in ogni modo. Non capisco perche`, ma il Guardiano chiaramente non vuole che comunichiamo! Inoltre, ora ci sono cartelli ovunque che vietano severamente qualsiasi foto e video nella Casa!”

“La maggior parte dei musei ha cartelli simili! Non c’e` niente di strano!”

“Alice, ti piacce la Bufera di Neve?” – mi chiese la Strega d’improvviso.

“Si`! E` magica!”

“Allora suggerisco di godercela insieme dopo la serata!”

“E` pazza, – pensai e sospirai. – Come ho fatto a non indovinarlo subito? Nemmeno dal suo costume. Cosa ha a che fare la Medusa-Gorgone con dei “Racconti di Caino”? Si sarebbe vestita da Caino. O da Abele!”

“Non sono pazza, Alice!!! O siamo tutti pazzi qui! “La Medusa-Gorgone” e` il titolo di uno dei miei racconti!!!” – esclamo` la Strega offesa, perche` sapeva leggere nel pensiero.

***

Durante la pausa, portai il caffe` a Roman.

“E se... la Strega non fosse davvero pazza? – pensai. – Mi ha invitato a ballare il valzer con lei stasera nella Bufera di Neve... Accettare la sua proposta o no?”

Roman non ebbe il tempo di rispondere, perche` il Re di Spade apparve davanti a noi. Naturalmente, con la sua domanda standard.

“Sembra che il Guardiano l’abbia costretto a sorvegliarmi!” – sospirai, mentre
Roman mi osservava senza alcun’emozione.

– Voglio tornare a casa da sola, – risposi al Re di Spade. – O a dir la verita`, ho un incontro per stasera. Con una donna...

“Si`! Ho osato! Ho osato dire qualcosa di diverso da quello che dicevo prima!”

Il Re di Spade sembro` sorpreso dalla mia risposta insolita ancora piu` di me, ma si inchino` come di consueto e scomparve tra la folla.

“Voglio trovare i libri del Guardiano, – tornai a pensare, rivolgendomi a Roman. – Per leggere quello che scrive. Sai, puoi capire molto da cosa e come una persona scrive. Soprattutto se leggi tra le righe. Ma dove posso trovare i suoi libri? E in che modo? Il Guardiano mi segue ovunque! Credo che siano nascosti in quelle stanze segrete del Retropalco. Forse dovrei provare a nascondermi qui per la notte, e quando il Guardiano si addormentera`…”

“Perche` hai bisogno dei suoi libri, Alice, se in 25 serate sei gia`…?”

“Se ti viene un pensiero, non e` casuale. Dio ti mette in testa solo quello che…”

“E se non Dio? Chi ti ha messo in testa l’idea di partire per l’Aldila` la quarantesima serata? Dio o il Diavolo?”

“E se il Guardiano fosse davvero un assassino e continuasse a uccidere?”

“Chiama la polizia.”

“E cosa dico alla polizia? Che tra gli oggetti di scena del teatro ci sono vestiti macchiati di sangue nell’armadio? Se anche solo teoricamente e` possibile cambiare qualcosa in meglio, vale la pena provarci!”

“Scrivi il tuo ultimo pensiero tutto in stampatello e appendilo davanti a te in un posto ben visibile!”

“Ray! – sbottai e chiusi immediatamente gli occhi per l’imbarazzo. – Scusa! Mi parli come lui...”

“Succede... Beh, hai 25 serate davanti! – Roman mi abbraccio` e mi bacio` la zona del terzo occhio. – Allora, stasera balli il valzer con la Strega nella Bufera di Neve o passi la notte nel Retropalco del Guardiano?”

Volevo chiedere a Roman se voleva unirsi a me, ma avevo... si`, dannazione, paura!!! che lui... che tutta quella storia fosse solo la mia storia... e non ero assolutamente preparata a distruggere la mia illusione della sua presenza.

Risuono` il familiare campanello. La pausa fini`.

– Favole! – esclamai ad alta voce, ricordando il compito successivo.

– Quelle di Caino? – Roman sorrise e lancio` un’occhiata alla Strega nel costume da Medusa-Gorgone. – A proposito, lei scrive favole?

– Consideri favole lo scambio di corpi, la condivisione di spiriti e i patti con il Diavolo?


COMPITO n. 15. LEGGERE FAVOLE


...Il Mago rimane un bambino nell’anima, e i miracoli gli accadono, perche` non ha dubbi sulla sua coesistenza con i miracoli in un unico sistema di coordinate. Il Mago li mette alla pari con i fenomeni della Natura e con gli eventi standard che accadono nella vita di tutti. Leggi le favole della buonanotte. Aprono la mente ai miracoli, immergendola in un sonno durante il quale si innescano i processi di trasformazione della Realta`. Le favole sono il modo piu` semplice per connettere la tua anima all’Eterna Fonte Primaria della Creativita`, per la quale nulla e` impossibile. Torni automaticamente alla tua infanzia per sentire e far rivivere un bambino che non e` ancora stato bloccato nell’accesso al suo vero Se`, apponendogli ogni sorta d’etichetta e introducendo programmi di modelli rigidi nella Coscienza. Quando leggi sistematicamente le favole, i teoremi alieni delle tue presunte capacita` limitate vengono gradualmente sostituiti dall’assioma dell’infinito potenziale del vero Creatore, e i miracoli diventano comuni nella realta` quotidiana, che il Mago comincia a modificare a sua discrezione, ma a beneficio di se stesso e dell’intero Universo...

***

Inutile dire che quella sera scelsi di combattere la piu` piccola delle mie paure, accettando l’offerta della Strega... Il Re di Spade mi avvolse nella mia pelliccia, il Guardiano ci guardo` fino alla porta.

Uscimmo nella Bufera di Neve. Dovevo lasciare il Re di Spade e andare dalla Strega, che mi aspettava sotto l’arco. Salutai il Re di Spade. Non avevo piu` di dieci passi da fare, dalla porta della Casa all’arco con la Strega, ma...

Quello che accadde era inspiegabile! Dopo aver fatto due passi verso la Strega da sola, mi ritrovai improvvisamente...

***

...a casa mia!

Accesi le candele e mi presi la testa tra le mani.

“Potrebbe essere che sono impazzita? O la mia Coscienza era cosi` stanca che, viste le sole 25 serate rimaste, si era arresa e si era data alla pazza gioia?”

Un messaggio del Vagabondo apparve sul telefono.

“Alice djan, come posso aiutarti?”

“Ciao! Perche` me lo chiedi?”

“Sento i profumi d’incenso e di pino. Hai acceso delle candele, ma sei molto triste!”

Potrei fidarmi di lui? Ma di chi altri?

“In quella Casa, nel Semiterrato dove ci siamo incontrati, c’e` un Teatro. Ci sono 3 stanze nel Retropalco, 2 delle quali sono chiuse a chiave. Sembra che tu veda tutto e tutti attraverso le pareti, in effetti. Potresti guardare, cosa c’e` in quelle stanze? In quelle due chiuse?”

“Va bene, Alice djan, ti faro` sapere. Fai un bel sogno!”

Andai allo scaffale con i libri per bambini.

“Quale scegliere?”

Mi piacevano le favole di gnomi, elfi e altre creature misteriose... Tuttavia, quella sera trovai “Il Piccolo Principe” con le eleganti illustrazioni di Irina Petelina, adatto al mio umore “pino”, e, leggendo e sognando il mio Principe, sprofondai lentamente in un sogno...


Ðåöåíçèè