La Trappola. 19. Le associazioni di polarita

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova


19. Le ASSOCIAZIONI di POLARITA`

– Ciao, mia Regina, – mi saluto` il Guardiano con un sorriso.

– Ciao, Guardiano, – dissi, trafiggendolo con lo sguardo, ma lasciandolo togliermi la pelliccia e appenderla alla gruccia.

– Qualcosa non va? – chiese il Guardiano, sorpreso dal mio sguardo gelido.

Mi chiesi se dovessi chiedergli della Bambola e dei miei dipinti della Ragazza con il Gatto della Luna, ma decisi di astenermi finche` non avessi scoperto di cosa trattavano “I Guanti”.

– Ti piacciono... i gatti? – cercai di spostare l’attenzione sul primo pensiero che mi era venuto in mente.

– Non devo rispondere alle domande provocatorie, – borbotto` cupamente il Guardiano.

– E chi ti piace?

Il Guardiano mi afferro` il braccio e mi tiro` bruscamente a se`.

– Non capisci ancora?

– Bambole? – supposi e pensai: “Accidenti, e` scoppiata la parola!”

Gli occhi del Guardiano brillarono di un bagliore diabolico, mi trascino` in una delle stanze adiacenti, dove si trovava il Portale, e mi scaravento` contro il camino.

– VATTENE!!! TI ODIO!!! ODIO!!! CAPITO?!! – grido` il Guardiano, scivolando improvvisamente lungo il muro fino al pavimento e... singhiozzando.

Volevo avvicinarmi per consolarlo in qualche modo, ma la porta si apri` e...

– MIAO?!

Me ne andai, lasciandoli soli.

***

L’autore del libro “Le Associazioni di Apparenti Polarita` / Le Polarita` di Apparenti Associazioni” era un genio diabolicamente bello, un vero Lupo Mannaro in uniforme. Mentre destreggiava le parole come mele del Giardino dell’Eden, le donne nella sala alzavano gli occhi al cielo languidamente, immaginandolo nei loro letti, e gli uomini uscivano nervosamente a fumare nella Bufera di Neve.

“Dovrei provare ad andare in chiesa domattina e ordinare la preghiera di 40 giorni per Pasha e per il Guardiano. Innanzitutto, per confermare che la chiesa e` reale. In secondo luogo, queste preghiere sono le piu` potenti. Non c’e` altro modo per aiutarli. Avrei dovuto ordinarle molto tempo fa! Proprio la prima serata! Abbiamo 40 serate nella Casa e i monaci pregano per 40 giorni.”

Verso la pausa, il Guardiano torno` nella sala. Il Gatto fluttuo` attraverso la tenda e si fuse con il vecchio pianoforte nero. Per qualche ragione, mi sembro` che il Gatto comunicasse periodicamente con il Guardiano nella loro lingua.

“Cosa li collega? La Casa? O qualcos’altro?” – mi chiesi.

“Cos’altro potrebbe essere?” – sentii una voce dolorosamente familiare.

“CIAO!!! Sono cosi` grata sia a Dio che a te per la tua esistenza!!!”

Roman si sedette al mio tavolo. Il Guardiano era in piedi, come al solito, nell’angolo opposto, vicino alla porta. Entrambi mi stavano osservando.

“Perche`, cosa pensi, non possiamo leggere i pensieri del Guardiano? A proposito, nel Retropalco...”

Inviai i miei pensieri a Roman sulle scoperte del Vagabondo e annunciai la pausa. Le donne attaccarono il Lupo Mannaro, e gli uomini si strinsero in un branco di lupi e fecero a pezzi il genio. Oh, invidia umana!

“Capisci qualcosa?” – chiesi a Roman mentalmente, sedendomi accanto a lui, e gli posai la tazza di caffe` sul tavolo.

“La Bambola e i tuoi dipinti, intendi? O perche` il Guardiano ti ama e ti odia allo stesso tempo?”

“Intendo, in generale, tutto SBAGLIATO qui, compresi gli abiti. Nella migliore delle ipotesi, gli abiti sono per la Bambola. Il Guardiano la veste e la uccide, rovesciando il vino sull’abito, poi lo mette nell’armadio. Dopo un po’, ne compra uno nuovo, e cosi` si ripete in circolo. Ma fermiamoci qui! Il Guardiano mi conosce solo da sei mesi! Beh, si`, e` venuto all’Unione degli Scrittori a settembre. A quanto pare, il Guardiano ha gia` ucciso la Bambola venti, trenta o quaranta volte – quanti abiti ci sono? Vorrei averli contati! – in sei mesi, senza che ci comunicassimo affatto! PERCHE`?”

Roman non rispose, finendo il suo caffe` e, forse, pensando a qualcosa di cosi` profondo che non riuscivo piu` a cogliere i suoi pensieri.

“Non ti importa?” – chiesi offesa.

Roman mi abbraccio` e mi strinse a se`.

“Vorrei solo che tu vivessi...”

Abbracciai Roman, citandolo:

“Il verbo “volere” richiede l’imperfetto!”

“Scusa! Vivi, Alice! – mi accarezzo` la testa e chiese: – Cosa hai disegnato nel tuo Universo Felice?”

Volevo dire “te”, ma, spinta dalla paura, lo sostituii con “Amore” e, naturalmente, non osai chiedere: “E tu?”

Roman, naturalmente, leggeva tutto, compresi “Te” e “Amore”, cosi` come “E tu?”. Leggeva i miei pensieri. E, forse, li leggeva in cerchio, li`, nel suo altro mondo, oltre la Bufera di Neve che ci separava, tornando mentalmente a ciascuna delle nostre serate, immergendosi nell’atmosfera gotica e magica della tetra Casa con le Impurita`, che si radunavano in essa. Forse, rileggendo i miei pensieri innumerevoli volte, Roman cercava di trovare tra essi qualcos’altro, di cui nemmeno io mi ero resa conto, o di cambiare quelli sbagliati...

Tuttavia, tornando al “qui e ora”, mi chiese semplicemente ad alta voce:

– Scriviamo finalmente il Programma dei Desideri?

– Si`, lo facciamo oggi per lanciarlo domani.


COMPITO n. 19. Il PROGRAMMA dei Desideri


Il Programma dei Desideri di solito consiste in 12 desideri, uno per ciascuna delle 12 sfere di vita, la cui divisione convenzionale e` definita come segue:

1. “Se` stesso”, personalita`.

2. Valori materiali, denaro, il mangiare.

3. Contatti stretti, fratelli e sorelle, scuola, istruzione di base e conoscenze, viaggi a breve distanza, trasporti, commercio, sfera della mente e della parola, letteratura e capacita` oratorie, scrittura di opere letterarie.

4. Patria e famiglia, casa, proprieta` immobiliari, terreni, agricoltura, giardinaggio.

5. Amore, figli, creativita`, palcoscenico, hobby, sport, giochi d’azzardo.

6. Lavoro, salute, animali domestici.

7. Coniugi, soci d’affari, nemici che conosci.

8. Situazioni estreme, trasformazione radicale, sesso, magia, morte, eredita`, ingenti capitali altrui, denaro dei soci.

9. Percorso spirituale e insegnanti, tutto cio` che riguarda l’estero, stranieri, lingue straniere, istruzione superiore e universita`, case editrici, libri.

10. Carriera, status, riconoscimenti, superiori e capi.

11. Gruppi di persone con idee simili, associazioni, sindacati, conoscenti con interessi comuni, partecipazioni, Internet e altre nuove tecnologie, tutto cio` che riguarda il concetto di Futuro e Domani, inclusi desideri, sogni, speranze.

12. Il Retropalco, tutto cio` che accade dietro le quinte: segreti, misteri, nemici segreti, giochi dietro le quinte; solitudine: emigrazione, isolamento, isole, monasteri, ospedali, prigioni e simili.

…Scrivi per ogni sfera, o per quella piu` importante per te, cosa vuoi raggiungere come affermazione, senza il “non” negativo. Specifica la scadenza: fino a quale data il tuo desiderio e` rilevante.

I DESIDERI SI AVVERANO A DETERMINATE CONDIZIONI!

Ce ne sono due fondamentali:

1. Il desiderio deve essere tuo (non di qualcun altro, ad esempio il desiderio di diventare un pianista nonostante che tua madre ti veda come un brillante violinista, mentre tu sogni un flauto).

2. La realizzazione di un desiderio non deve entrare in conflitto ne` con la realizzazione di un altro desiderio, ne` con il tuo desiderio inconscio ne` con la tua riluttanza a qualcosa di non scritto nel Programma dei Desideri.

VERIFICA I DESIDERI PRIMA DEL LANCIO.

Un modo per verificare se i tuoi desideri sono in conflitto e` giocare al “Scavare in se stessi”. Dopo aver compilato la Lista dei Desideri e sempre di notte, quando la porta del Subconscio e` socchiusa, prendi un foglio di carta e:

* da un lato scrivi tutto cio` che ti piace in questo mondo: stagioni, oggetti, animali, attivita`, tipi di persone, hobby, ora del giorno, numeri, segni, simboli, colori... Non importa cosa e in quale ordine (tuttavia, cio` che viene ricordato piu` tardi e` piu` importante, poiche` i programmi primari nascosti in fondo al Subconscio sono piu` forti di tutti quelli successivi);

* dall’altro lato scrivi tutto cio` che non ti piace.

Al mattino, a mente fresca, rileggi la lista attentamente per vedere se ci sono contraddizioni nascoste tra “mi piace” e “non mi piace”, e poi controlla la tua Lista dei Desideri con “mi piace” e “non mi piace”.

Quindi, un contratto di lavoro in Norvegia ha piu` probabilita` di essere vinto da qualcuno che ama le bufere di neve. Il Subconscio di una ragazza a cui non piace cucinare resistera` in ogni modo possibile alle conoscenze con la prospettiva del matrimonio.

Il conflitto tra il Conscio e il Subconscio provoca una sensazione simultanea di “attrazione e repulsione”, che nei casi piu` estremi puo` portare a gravi malattie e follia.

***

Suono` il campanello, la pausa fini`.

Apparendo come dal nulla, il Re di Spade mi fece la sua famosa domanda sull’accompagnarmi a casa nella Bufera di Neve. Avendo dimenticato di avergli gia` risposto “no” una volta, per qualche motivo, risposi “si`”.

Roman mi guardo` tristemente e mi sorpresi a pensare che il mio “si`” NON fosse un MIO desiderio!

***

“Alice djan… non so nemmeno come dirtelo…”

“Oh, Vagabondo! Hai trovato una storia sui guanti? E c’e`… un omicidio?”

“No… ma forse non ci capisco niente!”

“Per favore, dimmi la tua opinione! Prendero` le tue parole come una versione interpretativa. Non ti rimproverero` di nulla!”

“Va bene, Alice djan… Questa e` la storia di un padre-scrittore e della sua figlia segreta…”

“E…?”

“Lo scrittore non sa che lei e` sua figlia, e tra di loro succede qualcosa di proibito… Spero che tu capisca di cosa parla questa storia…”

(“Tutti i geni sono pazzi! – mi venne subito in mente. – Ma cosa c’entra con me?!”)

Gia` addormentandomi, formulai e fissai chiaramente nella mia Coscienza l’idea di svegliarmi la mattina per andare in chiesa e ordinare una preghiera di 40 giorni.


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