La Trappola. 21. Attenzione un Gatto!
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
21. ATTENZIONE: un GATTO!
– Ci presenterai il Gatto con gli Stivali oggi? – sorrise il Guardiano mentre appendeva la mia pelliccia alla gruccia. – Che titolo intrigante per un libro, “Attenzione: un Gatto!”, soprattutto perche` in copertina non c’e` un gatto, ma un ghepardo... O chi e`?
– In effetti, l’autore e` un “cane”, forse gia` scalzo. Va pazzo per i cani. E ha un cane a casa, non un gatto. Tuttavia, al lavoro, l’ufficio delle tasse lo ha pressato cosi` tanto che...
– Che e` rimasto senza stivali, – rise il Guardiano.
– Comunque, oggi i gatti si vendono bene senza stivali, mentre i cani non si vendono nemmeno con gli stivali.
– Hmm... Mi e` venuta una grande idea mettere all’asta il Gatto della Casa! Venderlo per un miliardo. Perche` no? Non e` un semplice Gatto, viene dalla Casa Stregata! E andarsene di qui. Dove ti piacerebbe vivere, mia piccola Regina? – il Guardiano si sporse verso di me e passo` al sussurro: – Dai, condividi i tuoi sogni con me! Ne hai, vero?
Feci un passo indietro per riconquistare il mio spazio personale e mi ritrovai nella stanza col camino, dove si trovava il Portale. La porta era aperta. Non c’era luce li`, tranne forse la Signora Luna, che guardava attraverso la stessa Bufera di Neve dalla finestra senza tende.
Il Guardiano mi segu;. Sorrise, ma c’erano fuochi diabolici nei suoi occhi.
– Perche` mi odi? – gli chiesi, indietreggiando sempre di piu`.
– Io? Ti? Odio? Sei praticamente registrata nella mia Casa per 40 serate, – sbraito` il Guardiano, continuando a inseguirmi. – E` tutto tuo qui! Tutto e` solo per te! Una magica Casa gotica con le Impurita`! Non sognavi di arrivarci da cosi` tanto tempo? La Casa Stregata – Miao!!! Con specchi senza il tuo riflesso – Oh-oh-oh-oh!!! E la cosa piu` importante e` il vero PORTALE funzionante per gli Altri Mondi – Wow!!!
Sentii la mia schiena contro il camino, situato nell’angolo della stanza.
– Non ti piace qui, Alice? – il Guardiano mi tocco` i capelli. – Cosa ti manca per essere completamente felice? Beh, dimmelo, dimmelo! E te lo procurero`! – fece un altro passo e...
– MIAO!!! – esclamo` il Gatto, a cui era appena stata calpestata la coda.
Il Guardiano impreco` e fece un passo indietro con riluttanza. Uscii dalla stanza e, mentre mi dirigevo verso il palco, ripensai alle sue parole.
***
“Il Guardiano sa che non mi rifletto negli specchi, – dissi mentalmente a Roman, sedendomi accanto a lui durante la pausa. – E` possibile che gli specchi qui siano specifici e che nessuno si rifletta in nessuna circostanza? Non so proprio come verificarlo ora, e` tutto cosi` confuso! Non riesco a capire chi o cosa sono io e cosa ci faccio qui.”
Roman mi guardo` e sorrise.
“Davvero, chi o cosa sei, Alice? E cosa ci fai qui?”
Ebbi paura delle sue parole. Non riuscivo a capirne il motivo. Roman percepi` la mia paura e mi prese subito la mano.
“Non ti auguro nulla di male, Alice. Fidati di me.”
Guardai Roman negli occhi con diffidenza e vi trovai un sacco di emozioni. Era difficile isolarle una per una, ma tutte insieme avevano un effetto ipnotico su di me. Spostai lo sguardo sulla tazza di caffe`.
“Ricorda l’inizio!” – suggeri` Roman.
Ripensai e riassumii: “C’e` un Portale funzionante nella Casa, e ho cominciato il ciclo delle serate letterarie qui per partire per l’Aldila` la quarantesima serata”.
“Perche`, Alice? Qual'e` lo scopo?” – Roman mi accarezzo` il braccio, incoraggiando le mie riflessioni.
Il conto alla rovescia mi passo` davanti agli occhi: “39 serate e sono libera! 38 serate e...”
“Diventare libera...”
“E oggi come oggi, – chiese Roman, annuendo in segno d'assenso, – non hai cambiato i tuoi piani?”
“Beh, se siamo gia` fantasmi, allora...”
“E se no?” – mi interruppe.
Certo, Roman mi leggeva come un libro aperto. La sua domanda retorica non richiedeva una mia risposta. L’apparizione di Roman nella Casa la prima serata fu paragonabile ad un errore nella Matrice, ma meraviglioso e magico, il vero piccolo miracolo e la gioia inaspettata, il raggio di Sole nell’incessante Bufera di Neve del mio destino. Tuttavia, prima o poi le serate nella Casa sarebbero finite, cosi` come le nostre pause con Roman, che ascoltava pazientemente le mie rivelazioni e i compiti di magia per i principianti.
“I veri maghi possono creare mondi? Si`, certamente. Ma questi mondi non valgono assolutamente nulla se non c’e` Amore in essi, ne` colui per cui li crei, con cui vi viaggi, scoprendo qualcosa di nuovo e meraviglioso – sentimenti, emozioni, conoscenza, con cui condividi gioie e dolori… Se il mondo di un mago appartiene solo a lui e non si interseca in alcun punto con il mondo di un’anima affine, e` destinato alla distruzione…”
Mi persi profondamente nei miei pensieri, poi guardai di nuovo Roman.
“Se scompari per sempre, da qualche parte nel tuo mondo, dove non c’e` posto per me nemmeno ai margini, tutto tornera` all’inizio, e questa nefasta Bufera di Neve…”
Il suono del campanello interruppe i miei pensieri piu` tristi.
– Ti ricordi, che ieri abbiamo lanciato il Programma dei Desideri? – chiese Roman ad alta voce e mi diede una leggera pacca sulla spalla. – Allora che facciamo oggi, Maestro?
– Credi ancora che non siamo fantasmi?
COMPITO n. 21. Le ZONE di TRANSITO
…La realta` del tuo Domani presenta molte opzioni, ogni Opzione successiva e` formata dalla tua reazione a determinati eventi / fenomeni / informazioni / persone in punti sensibili della tua Matrice dell’Opzione attuale (“qui e ora”). Il Mago ascolta quotidianamente il Vento del Cambiamento, monitora attentamente i segnali inviati dal Cielo per controllare la mappa di viaggio, quando i confini si spostano, e lui entra nelle cosiddette Zone di Transito, o Portali, luoghi di transizione da uno scenario all’altro. Le Zone di Transito appartengono contemporaneamente a diverse Opzioni del Domani. A volte il Mago puo` perdersi, quindi e` importante cogliere in tempo il segnale di entrare nella Zona di Transito che porta all’Opzione del Domani indesiderata, per fare un passo indietro e non rimanere intrappolato. Qualsiasi, anche il minimo, errore nella Matrice dell’Opzione attuale e` un segno di spostamento, o cambiamento nello scenario standard dell’Opzione attuale, cioe` un segno d’ingresso nella Zona di Transito. Per cominciare, prendi l’abitudine di cogliere tutto cio` che e` fuori standard “qui e ora”. Monitora intenzionalmente la tua realta`, compiendo il massimo delle azioni durante il giorno in modo consapevole, non come una macchina automatica e non nello stato di Coscienza dormiente. Prima di andare a letto, analizza i difetti scoperti durante il giorno, identificandone le correlazioni con quelli precedenti e ipotizzando possibili future catene di eventi per adattare i tuoi prossimi passi.
***
Tornai a casa e, aprendo i miei appunti, rinfrescai la mia mente sugli errori (o semplicemente stranezze) della Matrice.
"GENERALE
La mia memoria quasi completamente cancellata.
Le foto sfocate, nessuna ombra ne` riflesso nello Specchio.
Uscita nella Bufera di Neve con trasgressione istantanea a casa.
Il Re di Spade mi ha accompagnato attraverso la Bufera di Neve, ma non ha visto la chiesa.
La citta` nella Bufera di Neve sembra una marionetta.
Gli ospiti nella Casa assomigliano alle carte dei Tarocchi.
Non ricordo cosa mangio (tranne il caffe` nella Casa). Mangio qualcosa o no?
Niente fine settimana.
Spazio limitato: Casa-Museo e il mio appartamento di notte. Comunque, sono riuscita a svegliarmi la mattina e andare in chiesa!
Il GUARDIANO e affini
La stanza della Bambola. La Bambola stessa, che mi somiglia.
Disegni della Bambola (o di me?).
Abiti (per la Bambola?) con sangue (o vino?) nell’armadio del Retropalco.
I miei dipinti della Ragazza con il Gatto nella stanza del Guardiano (ma sono anche nel mio appartamento, gli stessi!).
Il racconto del Guardiano sui miei guanti, secondo il quale io (?) sono la figlia segreta del Guardiano (!), e lui ha una storia proibita con me (?!), mentre sono piu` grande (!) del Guardiano.
La sorpresa del Guardiano - preferisco l’inverno alla primavera.
Non voleva che io comunicassi con la Strega.
Inadeguatezza nei suoi sentimenti nei miei confronti. Allo stesso tempo, essendo geloso, per qualche motivo non tocca Roman, mentre sarebbe stato logico interrompere la nostra comunicazione alla radice.
Le parole del Guardiano: “E si`, a proposito! La Morte ti ha gia` sconfitta!”
Lui sa che non sono riflessa negli specchi.
Forse e` persino a conoscenza di Pasha, le sue parole su Grecia e Germania suonavano minacciosamente provocatorie.
VARIE
Le parole di Roman: “I fantasmi hanno bisogno di imparare la magia? Di morire di nuovo, varcando il Portale la quarantesima serata?”
Anzi, l’apparizione di Roman stesso. Anche di Pasha. Cosi` come del Vagabondo.
Ray sembrava apparire diverse volte."
“Beh, – sospirai. – Troppe stranezze. Da dove cominciare? E vale la pena cominciare, se devo fermarmi qui solo per un po’? Se sono un fantasma, non c’e` nulla di cui stupirsi, perche` tutto e` possibile nell’Aldila`, tali errori valgono solo secondo i canoni terreni.”
Tuttavia, mi promisi di svegliarmi presto la mattina per iniziare a districare il groviglio dei fili, almeno da uno di essi, con uno sguardo fresco.
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