La Trappola. 27. Le notti di asfalto
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
27. Le NOTTI d’ASFALTO
La mattina decisi di fare una passeggiata nella foresta e di tornare alla chiesa, situata ai margini. La questione della preghiera di 40 giorni era in sospeso: per la morte o per la salute ordinarla? Tuttavia, poiche` in chiesa si stava svolgendo un funerale, il negozio di candele e altri articoli, dove ordinavo le preghiere di solito, risulto` chiuso.
Tra i parenti in lacrime, notai un uomo in piedi in disparte.
– Hai paura dei morti? – chiesi.
– Moltissimo, – annui` timidamente.
– Anch’io! – dissi con simpatia e chiesi: – Chi sei per lui?
– Intendi il ragazzo in nero, alla destra del prete? Sono suo padre...
– No, intendo quello in bara da seppellire.
– Oh! Beh, sono io! – rispose l’uomo imbarazzato e sospiro` di sollievo.
– Oh, scusa!!! – ero sorpresa.
– Di niente! – disse il fantasma del defunto.
– Ah... potresti farmi un piccolo favore?
– Se non si tratta di cose terrestre!
– Guardami attentamente e dimmi, sono un fantasma anch’io?
Il fantasma fece un passo indietro, mi guardo` e poi torno`.
– A dire il vero, vedo – i miei parenti, te, me stesso – tutti uguali! Calma, sono un nuovo arrivato! Devo abituarmi!
– Ti auguro ogni successo! – dissi e improvvisamente mi ricordai: – Oh, scusa, per l’amor di Dio! La cosa piu` importante mi e` sfuggita di mente! Non lo so proprio: per la morte o per la salute dovrei ordinare le preghiere di 40 giorni. Per favore, trasmetti la mia richiesta all’Ufficio Celeste, che aiutino Roman, il Guardiano, Pasha, il Vagabondo e il Re di Spade!
– Wow!!! – il fantasma si eccito`. – Che amorosa che sei! Si percepisce subito la tua natura creativa! Vorrei essere stato vivo!
Uscii dalla chiesa e all’improvviso, nonostante la Bufera di Neve, vidi... il SOLE!!! Brillo` tra le nuvole grigie e scomparve all’istante. Era un pezzo di Sole dal Vagabondo!!!
***
– Le notti d’asfalto, l'amore, che altro, – canto` il Guardiano, togliendomi la pelliccia. – Non e` la stagione delle “Notti d’asfalto”! Quando hai visto l’asfalto per le strade l’ultima volta? C’e` solo neve tutt’intorno!
– La Bufera di Neve, si`, – sospirai.
– E la scrittrice delle “Notti”, che tipo di Impurita` e`?
– Una Sirena straniera. A quanto pare, sogna l’asfalto non meno di me.
– Sta arrivando da noi direttamente dal buco di ghiaccio dell’Epifania? Di notte ci sono meno 27 gradi Celsius, tutto e` ghiacciato!
– No, viene d’oltreoceano. Viveva lontano, ma si e` trasferita piu` vicino all’asfalto della citta`.
– A proposito, ti va di fare un bagno?
– Insieme a te? Per l’Epifania? Vieni. Abbiamo un buco di ghiaccio nella foresta, alla periferia della citta`, – dissi con voce gelida e andai a preparare il caffe`. – A proposito, hai il diritto di lasciare questa Casa? O solo dopo aver ottenuto un permesso speciale?
Per qualche ragione, la mia domanda fece infuriare il Guardiano.
– Ascolta, comandante! – mi prese la caffettiera e ringhio`. – Questa e` la MIA Casa, d’accordo?! Faccio quello che voglio! Se voglio, resto dentro, altrimenti...
– Calmati, calmati! Certo, e` TUA, – dissi con calma per non innervosirlo, rendendomi conto allo stesso tempo che i musei non potevano appartenere ai Guardiani.
***
La Sirena d’oltreoceano cantava meravigliosamente. Quasi come l’Uccello Sirin, cosi` non dovetti sprecare energie per rivelare l’identita` della scrittrice. Durante la pausa, mi sedetti accanto a Roman, nascondendo a malapena un sorriso in attesa di... caffe`.
“Oggi sei ancora piu` felice di ieri!” – sorrise Roman.
“Si`, c’e` ancora speranza di cambiare il mondo...”
Raccontai la mia visita alla chiesa e il dialogo col neo-defunto. Roman ovviamente si aspettava il suo caffe` da me.
“Stasera lo prepari tu, va bene?” – chiesi.
“Una rottura degli schemi? – Roman rise e io annuii. – Quello di Matrice o della mia mente?”
“Entrambi!”
Roman preparo` obbedientemente il caffe` per se` e per me. Il Guardiano, che di solito ci osservava alla porta, fece gia` una smorfia e stava per suonare subito il campanello, ma la Sirena si volto` verso di lui con una richiesta, e la pausa continuo`.
“Ti stai tenendo le tue paure per l’ultima notte?” – chiese Roman.
“Mi sento qui troppo stretta. Ecco perche` voglio attivare la Matrice il piu` possibile. Tuttavia, il compito d'oggi, come ogni passo non standard, puo` anche essere considerato una lotta contro le paure, o meglio, come uno dei modi per avvicinarsi alle proprie paure. Ci abituiamo alla staticita`, abbiamo paura di distruggere l’equilibrio delle Forze, mentre per raggiungere la Zona di Transito, dobbiamo cambiarlo. Tuttavia, blocchiamo il nostro sviluppo, fissiamo rigidamente l’immagine del mondo, restiamo bloccati in una palude e continuiamo a calpestare lo stesso posto...”
(“... Vorrei che rimanessi stasera fino alla fine della serata, potremmo salpare insieme per la Bufera di Neve...”) – nascosi il pensiero dietro un sospiro, anche se Roman, ovviamente, lo lesse.
Forse per questo, o per qualche altro motivo, il Guardiano suono` il campanello.
– Allora... Cosa abbiamo nel menu oggi? – mi chiese Roman ad alta voce.
COMPITO n. 27. Una NUOVA EMOZIONE
…Invecchiando, proviamo sempre meno emozioni nuove, la vita sembra noiosa, il mondo e` gia` stato esplorato, niente ci sorprende piu` di tanto. Tuttavia, il mondo reale (non personale) e` cosi` sfaccettato che e` impossibile per chiunque provare tutto nella propria vita, percependo il mondo nella sua diversita` e bellezza. Il Mago sa che ottenere qualcosa di nuovo – esperienza, sensazione, conoscenza e cosi` via – stimola il suo ingresso nella Zona di Transito. Rendendosi conto che l’acqua non scorre sotto una pietra, il Mago apre consapevolmente la porta a qualcosa di nuovo. Forse e` spaventato, ma allo stesso tempo terribilmente curioso: cosa c’e` dietro quella porta, dopotutto?! La sfida e` fare qualcosa che non hai mai fatto prima. E` possibile che altre persone lo facciano costantemente, ma tu non hai MAI (questa parola e` molto importante per un’esperienza veramente nuova!) fatto cio` che farai ora intenzionalmente. Certamente, l’azione non dovrebbe essere illegale. Non deve essere per forza estremo come il paracadutismo o il cammino a piedi nudi su vetri rotti. Si puo` visitare la liturgia in chiesa, andare a cavallo, andare nei boschi a raccogliere bacche e cosi` via. Ad esempio, una ragazza andava sempre in ufficio con una borsa, che nel tempo ha accumulato molti oggetti assolutamente inutili nella vita quotidiana. Un giorno ha lasciato la borsa a casa, prendendo solo le chiavi, il biglietto della metropolitana e la carta bancaria, e` andata al lavoro “leggera”. Sembra una cosa da niente, ma lo schema interrotto ha permesso alla ragazza di provare una nuova emozione di una forza colossale. Una nuova esperienza provoca sempre un’emozione, a volte una vera e propria tempesta d'emozioni, e una nuova azione viene percepita dai programmi rituali come un errore nella Matrice, che porta automaticamente alla sua risposta, aprendo la porta nella Zona di Transito.
***
“Vagabondo...”
“Buonasera, Alice djan!”
“Se io uscissi dalla mia realta` attuale, mi insegneresti a viaggiare verso i Luoghi del Potere?”
“Non c’e` niente di piu` facile, mia cara maga! Puoi viaggiare da qualsiasi realta`! La regola alla base dei miei movimenti e` tratta dalle pratiche dei sognatori e dei maghi che gestiscono la propria realta`. Ogni sera, prima di dormire, immagina dove vorresti trovarti, e, sicuramente, un giorno ti troverai li`!”
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