La Trappola. 37. Caso n. Migrazione dell anima

La TRAPPOLA per una FORMA-PENSIERO
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova


37. CASO N. MIGRAZIONE dell’ANIMA

– Secondo me, e` un bel titolo per il libro “Caso N. Migrazione dell’Anima”! – esclamo` il Guardiano, prendendomi sottobraccio e conducendomi alla caffetteria. – L’autore e` un migrante?

– Si`, sono d’accordo, il titolo e` delizioso. Particolarmente interessante e` la questione del numero del caso. Qual’e` il numero di reincarnazione per la stessa anima?

– E l’anima stessa conosce il numero? – sorrise il Guardiano, preparando il caffe`. – Probabilmente, ogni volta per l’anima, cosi` come per una persona, sembra essere il primo, ma in realta` e` gia` il 44°!

– La cosa principale e` che il 44° caso non sia identico ai 43 precedenti, – osservai.

– No, Alice, non lo sara`, – il Guardiano mi porto` il caffe`. – Ogni volta, anche se l’anima cammina in tondo, la Matrice causa fallimenti. Alcune deviazioni da qualsiasi scenario sono del tutto normali.

– Non credero` mai, che la stessa anima sia in grado di camminare in tondo 44 o addirittura 43 volte. Che razza di testardaggine bisogna avere per calpestare lo stesso rastrello 43 volte?! – cercai d'immaginare una situazione del genere, ma non ci riuscii.

– Mai dire mai, – sorrise il Guardiano.

– Pensi davvero, che la Matrice sia in grado di causare fallimenti di sua spontanea volonta`? –  continuai a seguire i miei pensieri. – Forse i suoi fallimenti sono dovuti ad un’influenza esterna?

– Wow! – il Guardiano mi lancio` un’occhiata di valutazione e, accarezzandomi la testa, sorrise: – Sei molto piu` brava di quanto mi aspettassi!

***

Il Migrante sul palco continuava a migrare da un angolo all’altro, e le sue poesie lo seguivano obbedienti. Durante la pausa, dopo la sessione d'autografi, i suoi libri migrarono con successo verso gli zaini e le borse degli ospiti. Raccontai a Roman il mio dialogo notturno con il Gatto.

“Secondo le sue parole, non dovrei ne` pensare alla Morte ne` temerla, perche` il Cammino continuera` comunque, ma devo andarmene da qui...”

“Ha senso,” – concordo` Roman.

“Sai cosa mi ha colpito di piu`? Quando ho detto che mi restavano solo 3 serate, il Gatto ha chiarito: “Dipende da come si conta”. Hai capito? Questo e` chiaramente un riferimento al Tempo fermato qui!”

“E allora?” – Roman mi ascoltava pazientemente, ma sempre piu` spesso sembrava completamente disinteressato a come sarebbe finito il mio prossimo libro.

“In un periodo di 40 serate, quando la Bufera di Neve infuria all’esterno, non c’e` Morte nella Casa. In generale, nessuna Morte di alcun tipo per nessuno. La Morte non era qui, non e` qui e non ci sara` in vista.”

“L’hai detto ieri. Dunque?”

“Questo segmento e` come un disco, Roman. Capisci? Puoi prenderlo e riprodurlo continuamente, in cerchio, all’infinito...”

“Mi sembra che qualsiasi periodo del Tempo possa essere riprodotto in questo modo, no?”

“Certo. Ma... se il Guardiano sa per certo che non c’e` Morte in questo periodo, allora... abbiamo gia` superato quel periodo nella realta`!”

“E...?”

“Allora siamo fantasmi!”

“Perche`?”

“Perche` il Guardiano sa che la Morte fisica avviene DOPO la quarantesima serata. Nota bene: la MIA Morte. Puoi conoscere il futuro al 100% solo dopo che e` accaduto, tramite un evento, perche` PRIMA di esso, la Matrice ha, ovviamente non un milione, ma alcune opzioni! Di conseguenza, sono gia` sicuramente morta... Si`? E` cosi`, Roman? Comunque, per qualche motivo, sto tornando qui. Cosi` come il Guardiano. Perche` torna? Supponiamo che ami la persona a cui assomiglio... O forse mi ha “mandato” lui stesso nell’Altro Mondo, e ora...”

“No, non funziona cosi.”

“Perche`?” – ero cosi` stanca di pensare che volevo gia` arrivare alla quarantesima serata, al Ballo. O meglio, subito alla quarantunesima, almeno ovunque, ma fuori dalla Casa, solo per buttare via lo zaino con i pensieri su cio` che stava accadendo “qui e ora”.

Roman mi abbraccio` e inizio` a cullarmi da una parte all’altra, calmandomi:

“Hai dimenticato l’Inizio. Perche` sei venuta qui?”

“Per partire per l’Altro Mondo... da Ray...”

“Supponiamo che il tuo obiettivo originale sia stato raggiunto e che il 41° giorno tu sia finita La`, da Ray. Perche` ora stai tornando qui, in cerca dell’Altro Mondo?”

“Intendi dire, qual’e` lo scopo del mio ritorno?”

“Beh, si`... almeno, come minimo. Essendo un fantasma, non puoi riscrivere lo scenario gia` realizzato del tuo Cammino. Perche` dovresti tornare?”

“E come massimo?”

Il Guardiano, suonando il campanello, non ci permise di addentrarci nelle riflessioni.

– Maestro? – Roman mi riporto` alla realta`.

– Complichiamo il compito precedente!

COMPITO n. 37. Il PIANO per un GIORNO

…Prendi il tuo piano per un mese e immagina che ti resti solo un giorno nella nostra Realta`. Come trascorreresti quella giornata? Cosa vorresti fare prima di andartene?

***

Accesi le candele, presi dallo scaffale e mi misi davanti i due volumi del libro “Il Legislatore”. Il suo autore, gia` presentato da me nella Casa, era passato nell’Altro Mondo subito dopo la pubblicazione del libro della sua vita.

“Aiutami… per favore!” – chiesi mentalmente, riferendomi all’autore.

E… pochi secondi dopo il suo Fantasma usci dallo specchio.


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