La Trappola. 40. Il ballo
un romanzo filosofico e mistico
della serie “Il GIOCO in un’ALTRA REALTA`”,
di Alessandra Kriuchkova
40. Il BALLO
Arrivai al Ballo in anticipo per cambiare il mio vestito con calma per l’abito della Regina e bere un caffe`.
Il Guardiano, come al solito, mi accolse all’ingresso. Gli consegnai i sacchetti con la serie dei dipinti “La Ragazza e il Gatto della Luna”.
– Preparero` il caffe`. Il tuo abito e` in camerino e torna subito, incontreremo gli ospiti insieme, – disse rapidamente il Guardiano, visibilmente nervoso, e prese i miei dipinti senza nemmeno commentarli.
– La Ragazza e il Gatto, – dissi, indicando i sacchetti con lo sguardo.
– Si`, ho capito. Sia il Gatto che la Ragazza. Chiaramente vi mancava il Guardiano! E a me e al mio Gatto mancava la Ragazza! – sorrise il Guardiano.
Entrai nel Semiterrato...
Sul palcoscenico del Teatro, con una luce soffusa e inspiegabilmente penetrante, trovai la scenografia sotto forma di cornici di diverse dimensioni, sollevate fino al soffitto. Qualcuno (probabilmente il Guardiano in persona) aveva gia` inserito delle immagini, ma non riuscivo a vedere quali, forse, fossero le riproduzioni della mia serie di “La Ragazza e il Gatto”. Mi fermai e decisi di contarle.
“...Accidenti, 44!”
Svoltai a destra, entrando nel Retropalco.
Entrambe le porte delle stanze segrete erano chiuse a chiave. Entrai nel camerino. Il mio abito era appoggiato separatamente sulla gruccia vicino allo specchio, stirato, senza una sola piega.
Mi cambiai il vestito e non potei fare a meno di aprire l’armadio...
Chi avrebbe potuto dubitarne! – abiti. Proprio quelli che avevo visto durante la mia prima visita segreta al Retropalco. Li contai.
“…43! Dannazione!... Comunque, parola del Mago, Guardiano, non mi vedrai indossare l’abito numero 45! In numerologia 4 significa “La Morte”, ma 44 e` 4 piu` 4, ovvero 8, e questo e` gia` un segno d’infinito, che per me personalmente significa “L’Amore”!”
Emisi un profondo sospiro e tirai fuori dalla borsa la chiave della stanza col camino. Il giorno prima il Guardiano non si era preoccupato della sua assenza. Appesa la chiave come una croce alla catena, mi diressi alla caffetteria per sorseggiare una tazza della pozione familiare prima che la festa iniziasse.
– Sei stupenda con quell’abito, tesoro mio! – sussurro` il Guardiano, porgendomi il caffe`.
– Sono stupenda con qualsiasi vestito e senza, – dissi freddamente.
– Spero che mi darai la possibilita` di verificarlo, – sorrise il Guardiano e mi bacio` il collo.
– Lasciati alle spalle le tue abitudini da vampiro!
– A proposito, oggi al Ballo ci aspettiamo un vino insolito!
– ?!
– Beh, no, non sangue, certo... Ma...
– Con qualche incantesimo d’amore?! – ero inorridita e sentii i primi ospiti suonare il campanello della Casa.
– Ti piacera`! – ammicco` misteriosamente il Guardiano.
...e ci affrettammo ad incontrare gli ospiti...
***
Uno a uno, gli eroi delle precedenti 39 serate, insieme ai loro parenti e amici, si materializzarono dalla Bufera di Neve. Gli ospiti apparvero in costumi corrispondenti ai loro ruoli creativi, il Guardiano li corteggio` nel corridoio e li guido` alla caffetteria per un cocktail di benvenuto, mentre io sorridevo dolcemente, cercando di non pensare al mio futuro. Quando i partecipanti principali si riunirono, il Guardiano ed io ci dirigemmo alla caffetteria, dove...
Il Padrone dei diavoletti della palude, insieme al Vecchio Folletto d’Acqua dal Luogo Inesistente, per rimanere soli con l’affascinante Kikimora e la Sirena dall’Epoca d’Argento, stavano cercando di passare la Sirena d’oltreoceano al Vecchio Khottabych, nel cerchio di Baba Yaga, che stava spiegando i vantaggi della sua scopa rispetto al tappeto volante a Koschey l’Immortale, al Goblin di Casa e al Gatto con gli Stivali, simile ad un cane.
Il Peccatore stava insegnando l’Ultimo Romantico.
Lo Spirito Addolorato, intrappolato tra le Realta`, stava discutendo delle sue prospettive per l’Altro Mondo con il Fantasma del Legislatore.
L’Onorevole Maestro di Magia, che possedeva il segreto della fabbricazione del Pentacolo di Salomone, stava convincendo il Migrante, che non aveva senso migrare da nessuna parte.
Il Professore dei Non Morti e la Dama Mistica stavano studiando con curiosita` i nuovi Dei, un Non-locale e uno delle Zanzare, cercando di identificarne somiglianze e differenze, ma lanciando periodicamente occhiate alla Medusa-Gorgone.
Il Satiro si citava alla Fata dei Fiori.
L’Elfo della Foresta raccontava fiabe alla Driade.
Gli Gnomi d’Arcobaleno si rallegravano a vicenda, divertendo il Fauno.
L’Assassino ascoltava con genuino interesse le storie ammonitrici dell’Iconografo, che era gia` da tanto tornato dalla prigione.
Il Lupo Mannaro in uniforme si stava consultando con l’Avvocato di Rublevka.
L’Amante dello Zoo, vestito da pavone, si stava arruffando la coda davanti agli Uccelli Sirin e Fenice.
Aladino strofinava il candeliere locale sul tavolino, sperando che si trasformasse in una lampada magica rubata dalla Buffera di Neve.
Il Troll stava trollando tutti.
Aracne si nascondeva in un angolo buio, osservando gli ospiti di lato e chiedendosi da chi cominciare.
Il Re di Spade e l’ex Fante di Coppe mi si avvicinarono e si inchinarono con aria di sfida. Chiesi al Re di Spade di farsi da parte e gli sussurrai:
– Distrai il Guardiano, quando ti daro` il segno convenzionale!
Il Re di Spade si inchino` di nuovo e appena mi bacio` la mano, il Guardiano annuncio` agli ospiti che l’Onorevole Signor Gatto era pronto a scortarli nel Semiterrato.
***
“Roman, per favore, presentati! Non sei la mia immaginazione! Sei reale! Per favore!” – continuavo a ripetere mentalmente il mio mantra, dirigendomi verso il Semiterrato.
– Non ti lascero` andare da nessuna parte stasera! – sussurro` il Guardiano, prendendomi sottobraccio. – Quando tutti se ne vanno, ti prometto un indimenticabile gita nel Retropalco!
***
Tra le mura nere e gotiche del misterioso Teatro, attutite dalla luce soffusa e inspiegabile, la musica inizio` a suonare. Riconobbi immediatamente il disco, a cui avevamo ballato con il Guardiano nella sala col camino.
Il Guardiano mi invito` teatralmente a salire sul palco per primo e si lancio` nella danza. Ci seguirono il Satiro con la Fata dei Fiori, l’Elfo della Foresta con la Driade, l’Onorevole Maestro di Magia con la Medusa-Gorgone. Pensai a Roman.
– Invano, Alice, – sussurro` il Guardiano. – E` tutto vano. Ci siamo solo io e te, il nostro Gatto e la Bufera di Neve, e nient’altro...
***
I balli lenti furono seguiti da balli allegri e congiunti. Dovevo ballare a turno con ogni ospite, e con tutti insieme al centro del palco. Il Re di Spade lampeggiava costantemente da qualche parte li` vicino, per non perdere il segno convenzionale. Fortemente stressato da Aracne, che mi si avvicinava sempre di piu`, invitai il Professore dei Non Morti ad un altro valzer.
– Sai davvero tutto degli spiriti impuri? – sussurrai, ballando il valzer con lui.
– E non solo! Di ogni tipo di forma extracorporea e del fenomeno dell’Altro Mondo!
– Secondo te, sembro un fantasma?
Per un attimo il Professore si fermo`, e quasi caddi, ma mi rialzo` subito e continuammo il valzer.
– Ridicolo! – sorrise. – Hai deciso di mettere alla prova le mie conoscenze? Valutare le mie attitudini professionali?
– Scusa! Voglio dire... Stai dicendo che non sono un fantasma?
– Certo che non sei un fantasma!
“Ugh... Tante reincarnazioni in pochi giorni!” – esclamai mentalmente, e cercai di chiarire, per sicurezza:
– E... forse... sono un sogno?
– Stai scherzando! – rise il Professore.
Il valzer fini`, ci inchinammo e...
***
Roman apparve tra la folla nelle vesti del Mago!
“Grazie a Dio!” – esclamai mentalmente.
“Avevi qualche dubbio?” – ridacchio` Roman.
“Devo ballare con ogni scrittore una volta. E poi balliamo con te. Per favore, non sparire! Se il Guardiano porta il vino, non berlo, perche` e` incantato!”
Roman annui` e scomparve tra la folla.
***
Feci un passo di lato e urtai Aracne.
– Balliamo? – mi sussurro`, allungando verso di me una delle sue numerose zampe e avvolgendomi con uno sguardo magicamente velenoso.
Mi allontanai da Aracne e...
***
Mi scontrai con il Gatto.
– Buonanotte, Onorevole Signor Gatto!!! – lo salutai, sperando in una risposta.
– Miao, Alice! – sorrise il Gatto.
– Cosa c’e` che non va nel vino del Guardiano? Ha sussurrato un incantesimo d’amore?
– No, quel vino solo cancella la memoria a mezzanotte!
Volevo chiarire se tutta o solo una parte di essa, e se la memoria sarebbe stata ripristinata in seguito, ma Aracne...
***
…mi afferro` e mi trascino` al centro del cerchio formato dagli ospiti, che ballavano qualcosa d'allegro. Manipolando abilmente le sue numerose zampe, Aracne si volto` e mi avvolse nella sua ragnatela invisibile, impregnandomi del veleno del suo sguardo diabolico. Mi sentii come una fragile farfalla che sarebbe morta nel bozzolo della propria paura, incapace di uscirne.
Quando il ballo fu finito, un cameriere apparve sul palco. Il vassoio con i bicchieri di vino luccicava tra le sue mani. Mi ricordai di Pasha, perche` il cameriere gli somigliava in modo fin troppo sospetto.
– No, no, grazie, non bevo niente! – dissi, sforzandomi di sorridere.
L’errore nella Matrice, causato dall’apparizione del cameriere, mi permise di uscire dal mio torpore e cercai di trovare il Gatto, ma non si vedeva da nessuna parte.
***
Ballavo con ciascuno degli scrittori, e mi sembrava di dire loro addio... per sempre... Ma provavo anche un’altra sensazione. Come prima, salvo rare eccezioni, sembravano dei falsi. Beh, certo, tutti parlavano, sorridevano e si comportavano come esseri umani. Tuttavia, mancava qualcosa, ma cosa esattamente?
Di tanto in tanto la musica si interrompeva. Forse il Guardiano stava cambiando i dischi sul grammofono. In quei momenti, il cameriere appariva, offrendo un’altra porzione del vino incantato, e Aracne mi si avvicinava furtivamente, stringendo le sue reti invisibili con gli occhi.
“Perche` il Guardiano ha bisogno, che gli ospiti dimentichino a mezzanotte cosa sta succedendo? – pensai. – A proposito, che ore sono adesso?”
“In questa Casa, tutti gli orologi sembrano oggetti di scena. Si sono fermati molto tempo fa, Alice,” – udii in risposta.
***
“Finalmente! Eccolo, il mio ultimo ballo nella Casa!”
Roman mi si avvicino` e mi prese la mano, ma – wow! – come se Ray avesse ballato con me in una vita passata, le sue dita scivolarono tra le mie, stringendo i nostri palmi in una presa mortale. Nessuno aveva mai fatto cosi`, tranne Ray!
“Sei il Mago,” – dissi mentalmente e sorrisi.
“Quali sono i tuoi piani?” – Roman mi ricambio` il sorriso.
“Il Professore dei Non Morti dice che non sono un fantasma. Il Vagabondo mi ha scritto la stessa cosa ieri sera. Dannazione, continui cambiamenti! Sono molto stanca, Roman. Non capisco piu` ne` cosa ne` perche`, ne` come ne` dove... Sono confusa.”
“Nella rete di Aracne?”
“Si`, sembra che oggi mi abbia scelto come sua vittima!”
“Aracne ha appena percepito la tua paura. Cosa c’e` che non va nel vino?”
“Il Gatto dice che chiunque lo beva perdera` la memoria a mezzanotte. Sembra che tutti abbiano bevuto il vino, tranne te, me e il Guardiano, giusto?”
Roman annui` e continuai:
“Il Guardiano ha detto che non mi avrebbe lasciato tornare a casa, promettendomi un'indimenticabile gita nel Retropalco. Ho concordato con il Re di Spade: distrarra` il Guardiano, cosi` potro` sgattaiolare fuori verso il Portale. Ieri ho preso la chiave della stanza col camino. E guarda il cameriere! E` la copia di Pasha! Tuttavia, i confini con la Germania sono ancora chiusi! Come e` arrivato qui?”
Improvvisamente, notai il Guardiano bere il vino e chiacchierare col cameriere. Il cameriere si inchino` al Guardiano e se ne ando`. A quanto pare, per un’altra porzione di quel vino.
“Il Guardiano beve il vino incantato?”
“Che ti importa? Non sei un fantasma, Alice. E devi uscire da qui! Per andartene per sempre verso la tua Realta` Felice! Hai finito il libro?”
Annuii...
“E in che modo?”
(“... Vuoi sapere come finisce questa storia nella mia testa, vero, Roman? Indipendentemente da cio` che accadra` nella Realta`?” – cercai di formulare i miei pensieri, ma... Aracne!!! Mi guardava con uno sguardo paralizzante, e non solo da ogni angolo del Teatro, ma da ogni punto dell’Universo! “La sua rete, che intrappola la mia Coscienza, non mi permette di dire nemmeno mentalmente cio` che mi sono preparata a dirti, Roman, qui e ora, quando tra me e il misterioso Portale ci sono solo un paio d’accordi finali del disco del Guardiano!”)
“Sei diventato il Mago! – esclamai. – E il mio manoscritto, l’ho portato con me. Per ogni evenienza…”
“Vuoi portarlo attraverso il Portale?”
Annuii.
***
La musica si fermo`. Il Guardiano se ne ando`, apparentemente per cambiare il disco. Trovai il Re di Spade con lo sguardo e gli feci il segno convenzionale.
“Ora dobbiamo sbrigarci, Roman! Il manoscritto e` rimasto nella mia borsa alla caffetteria. Prendiamolo e...”
Scesi di corsa dal palco e volai lungo le numerose file della sala fino alla porta. Roman mi segui`. Saltando fuori dalla porta nel corridoio buio del Semiterrato, mi scontrai con... il cameriere e... oh no! Il vassoio con i bicchieri di vino! Il cameriere non riusci` a tenerlo! I bicchieri caddero al pavimento e si ruppero, bagnandomi l’abito di vino.
– Pasha!!! – esclamai involontariamente, e il cameriere sembro` ricambiare il sorriso.
Si porto` un dito alle labbra:
– Shh!
– Il tempo sta per scadere! – Roman mi afferro` immediatamente per un braccio.
…E infine, avendo gia` ripreso il mio manoscritto, premetti la piastrella nascosta e il camino si mosse, aprendo il passaggio verso il desiderato Portale...
***
Eravamo su un ponte argentato da qualche parte al centro dell’Universo blu-nero, con miliardi di stelle scintillanti nel Silenzio assoluto. Lo spazio della Zona di Transito mi ricordava lo sfondo dei dipinti “La Ragazza e il Gatto della Luna”.
– E` cosi` silenzioso, – dissi ad alta voce.
– E sembra che non ci sia nessuna Aracne qui! – sorrise Roman.
Lo abbracciai e, chiudendo gli occhi, allungai la mano per baciarlo prima di entrare nella mia Nuova e Felice Realta`, quando... la risata diabolica risuono` all’improvviso.
Aprii gli occhi. Il Guardiano apparve sul ponte!
– Te l’ho detto, non ti avrei lasciata andare da nessuna parte, tesoro mio!
Improvvisamente, dall’altra parte del ponte, apparve... Ray.
– Lasciala stare, Guardiano!
– Dai, Ray, dille la verita`!
Guardai Ray e poi Roman.
– Ray, io...
– Dai, dai! Diglielo! – il Guardiano non si arrese. – Dille che non c’e` nessun Roman qui!
– COSA?! – rimasi inorridita.
– Il tuo Roman e` solo un programma!!! – il Guardiano rise minacciosamente. – Uno di quelli che ti piace tanto installare!
– Ray, di cosa sta parlando?! Quale programma? Che succede, dimmi la verita`! – feci un passo verso Ray, sperando in...
– Ray ha creato il programma e l’ha inviato a casa mia! – continuava a provocarmi il Guardiano.
– Ray! Non stare zitto! Il Guardiano sta mentendo! E` solo pazzo!
– E` vero, Alice, – annui` Ray, prendendomi la mano.
– Te l’ho detto, Roman non e` adatto a te!
Mi ritrassi:
– No! Non puo` essere vero! Perche`, Ray? Volevo venire da te, no?
– Ecco perche`... voglio che tu sia viva davvero.
– Non e` possibile! Roman e` un essere umano e vivo! Non e` vero! Perche` mi stai ingannando?
– Il suo prototipo e` un uomo reale, e` vivo, si`. Ma qui e ora Roman e` una forma-pensiero, – chiari` Ray. – Ho trovato Roman nella mente di Alice e, dopo aver programmato la forma-pensiero in un certo modo, te l’ho inviata nella Casa-Museo in modo che tu, affrontando tutti i compiti insieme a Roman, ricordassi almeno un po’ di cio` che avevo insegnato ad Alice una volta. Volevo che Alice non si arrendesse, ma continuasse a vivere, a creare il suo Nuovo e Felice Mondo, in cui l’Amore l’avrebbe aspettata.
– Aye-aye, Alice! Dai, torna a Ñasa da papa`! Io ti…!
– E` pazzo!!! Tirami fuori di qui, Ray!!! – sussurrai, senza ancora capire niente.
– Ray, dille chi sono! – il Guardiano rise di nuovo e i suoi occhi si illuminarono dei fuochi diabolici.
– Alice, – Ray respiro` pesantemente. – Tu sei...
– Un fantasma?! – sussurrai, senza sentire la fine.
– No, no, non sei un fantasma! Sei una forma-pensiero programmata, proprio come Roman, ma sei stata creata dal Guardiano...
– Cosa???!!!
– Esatto, mia cara! – il Guardiano batte` le mani. – Sei una mia creazione! La mia AMATA FIGLIA!!! Vivi nella MIA TESTA!!! Si`, tesoro mio! Ho scritto uno scenario, che ti terra` per sempre nella mia Casa!!! Dai, ricordati, ti ho detto la verita`, a differenza di questi due!!! LA TUA CASA e` MIA!
La mia Coscienza, come un vaso improvvisamente rotto, si sbriciolo`, incapace di resistere al colpo: “Roman e` una forma-pensiero programmata da Ray... Io sono una forma-pensiero creata dal Guardiano. Viviamo tutti nella sua testa, nella mente del Guardiano...”
Guardai il mio manoscritto con tristezza e lo gettai nell’Abisso dell’Eternita`, essendo disperata – invano!!! Il Guardiano mi afferro` il braccio e mi condusse con se`, ma Ray lo fermo` con un’occhiata.
– Come ogni creazione di qualsiasi Creatore, lei ha il diritto di una propria VOLONTA`. Alice, per favore, rimettiti in sesto! Per la 44-esima volta di fila stai passando lo scenario del Guardiano, rompendoti nello stesso punto qui, scegliendo la MORTE. Voglio che tu scelga la VITA piena d’AMORE, finalmente.
All'improvviso, sul ponte apparve il cameriere.
– Pasha! E tu... Sei anche tu una forma-pensiero? – gli chiesi.
Il Guardiano rise di nuovo.
– Si`, cara! Siete stati entrambi creati da me! E nota bene, che non sono un’assassino! Hai urtato Pasha, lui ha lasciato cadere il vassoio e il vino rosso ti si e` rovesciato sull’abito! Aye-aye-aye!
– E cosi` per 44 volte di fila! – mi resi conto, scioccata.
– Dalle del vino, Pasha, per la 45-esima! – esclamo` il Guardiano, ma Pasha non si mosse.
Sentendomi impotente, mi sedetti sul bordo del ponte sopra l’Abisso dell’Eternita` e iniziai a piangere. Ray si sedette accanto a me e mi abbraccio`, accarezzandomi la testa.
– Devi rimetterti in sesto, Alice! Sei stata, sei e sarai... reale, ma non qui! Sei solo ad un passo dalla realta`.
Il Guardiano ci si avvicino` e cerco` di dire qualcosa, quando all’improvviso... il suo volto si deformo` bruscamente... irriconoscibile...
Pasha sorrise e guardo` l’orologio.
– E` mezzanotte! – Ray sospiro` di sollievo.
– Dove sono? – ci chiese il Guardiano.
– Nell’incubo di qualcuno, – risposi freddamente.
Pasha si offri` volontario per accompagnare il Guardiano nel Retropalco, e loro scomparvero.
Guardai Ray e Roman interrogativamente.
– Beh, – sorrise Ray, – per la quarantaquattresima volta, finalmente, Pasha diede da bere il vino incantato al Guardiano!
– Non e` il suo Creatore, il Guardiano? Se Pasha e` una forma-pensiero programmata dal Guardiano, allora perche` il programma e` riuscito a fare questo col suo Creatore?
– La liberta` di scelta si manifesta in questo modo, – disse Roman e si sedette accanto a noi. – Hai aiutato Pasha e lui ti ha ringraziato a modo suo.
– Dimmi tutto, Ray... Dall’inizio, – gli chiesi, non fidandomi piu` di Roman.
– C’era una volta la storia dei “Guanti”, accaduta al Guardiano, che cambio` la sua Coscienza, in cui sorse un conflitto tra “Vorrei, ma non me lo permetto” e “colpevole senza colpa”. La storia della figlia illegittima del Guardiano, di cui si innamoro` improvvisamente e la quale poi altrettanto improvvisamente perse, e` descritta nel suo libro. Il Guardiano era cosi` desideroso di materializzare il suo amore perso che, avendo incontrato Alice, che assomigliava a sua figlia, la scambio` immediatamente per il risultato dei suoi sforzi mentali. I guanti giocarono un ruolo fatale. Alla vigilia dell’incontro con il Guardiano, ad Alice furono regalati i guanti neri, esattamente come quelli di sua figlia. In ogni caso, non era Alice, di cui il Guardiano aveva bisogno, era il suo amore. Cosi` il Guardiano ha scritto un’altra storia o, come la chiamava lui, la sceneggiatura. Tuttavia, la forma-pensiero che ha creato era la sua adorabile figlia per impostazione predefinita, il conflitto non poteva essere risolto, il cerchio era chiuso.
– Ray, mi chiedo... Se il mio prototipo vive nella realta`, perche` gran parte della sua memoria della vita reale e` cancellato?
– Nessun essere umano, nemmeno un genio, e` in grado di descrivere il mondo intero. Uno scrittore scarta tutto cio` che e` superfluo, non fondamentale, a suo avviso, per il suo libro. Quindi ricordi solo cio` che il Guardiano ha scritto nella sceneggiatura. Per esempio, ogni volta, subito dopo aver lasciato la Casa, uscendo nella Bufera di Neve, ti sei ritrovata nel tuo appartamento. Non c’era alcun frammento di via di casa nella sceneggiatura.
– So che andavo in chiesa, ma... Ray! Ho trovato la chiesa!
– Esatto! Qualsiasi creazione, inclusa una forma-pensiero, essendo figlia di un Creatore, ha le qualita` / caratteristiche / proprieta` del suo genitore...
– Quindi... inizia a creare da sola? – esclamai, sbalordita dall’ovvieta`.
– Si`! Come un virus che cambia, muta, si modifica costantemente. Ogni volta, dopo aver riprodotto la versione successiva dello scenario nella mente del Guardiano, sei diventata sempre piu` indipendente. Hai fatto sempre piu` sforzi per aggirare le sue impostazioni. Hai preparato il caffe` per il Guardiano, cambiato le pellicce e i programmi delle serate, sei riuscita a camminare nella Bufera di Neve, trovare una chiesa, entrarci, comunicare con altre forme-pensiero e persino scrivere il tuo libro!
– Perche` il Re di Spade non ha visto la mia chiesa?
– Esiste solo nella tua realta`, che lui non puo` penetrare.
– E la Strega? Anche lei e` una forma-pensiero?
– Tutti i personaggi provengono dallo scenario del Guardiano! Gli scrittori e i loro libri, come hai giustamente notato, esistono davvero. E le loro presentazioni sono state tenute nel prototipo della Casa dal tuo prototipo. Cioe`, la Casa nella mente del Guardiano e` una replica esatta della Casa che esiste nella realta`. Tuttavia, alcune forme-pensiero, scrittori, come te e la Strega, hanno cercato di ottenere l’indipendenza.
– La Strega continuava a sognare la sua prima serata alla Casa...
– Si`, perche` lei, come forma-pensiero, vive nello scenario con una sola presentazione riservata a lei. Cercando di andare oltre il programma, la Strega ha iniziato a creare la propria realta` e ha ottenuto un’altra presentazione alla Casa, dei suoi “Racconti di Caino”, annullando la presentazione di un’altra scrittrice, gia` preannunciata dal Guardiano. Ecco perche` al Guardiano non piaceva la Strega. E` diventata pericolosa per il suo scenario, era in grado di causare una rivolta nella Casa, risvegliando la Coscienza dormiente di tutte le forme-pensiero.
– Mamma mia! – mi sfuggi` involontariamente dalle labbra. – Ma come faceva il Guardiano a sapere dell’esistenza tua e di Pasha?
– Ha saputo di me dopo aver letto il libro di Alice, – sorrise Ray. – Pertanto, il ricordo di me e` impresso in te. Poi, il Guardiano e` andato sulla pagina di Alice su Internet e tra i suoi amici ha trovato un prototipo adatto al suo scopo: un cameriere. Pasha e` una forma-pensiero programmata consapevolmente dal Guardiano per rispecchiare il suo conflitto su di te, nonostante Alice non fosse la madre di Pasha. Tuttavia, tu hai riscritto il suo scenario per te stessa. Hai deciso di aiutare Pasha attraverso una comunicazione puramente affettiva ed anzi, di piu`, hai chiesto direttamente a Dio di aiutare Pasha, evitando il Guardiano, che si immaginava di essere Dio. A proposito, come la somiglianza dei guanti, la coincidenza delle date di nascita, la mia e quella di Pasha, si e` rivelata del tutto casuale. Il Guardiano non conosce la mia data di nascita, dato che Alice non l’ha mai menzionata da nessuna parte.
– Beh, – sospirai. – Ecco perche` non ci riflettevamo negli specchi senza essere fantasmi! Quindi, anche il Vagabondo e` una forma-pensiero programmata dal Guardiano, vero? Comunque, mi ha davvero aiutato!
– Non ci crederai! – rise Ray. – Il Vagabondo e` l’unica persona vera in tutta questa storia! Immagina, e` davvero uno sciamano, che viaggia attraverso i Luoghi del Potere in trance ed e` in grado di comunicare con varie creature ed entita`, comprese le forme-pensiero!
– Incredibile, – sospirai, ricordando 40 serate nella testa del Guardiano. – E quei 43 abiti si sono rivelati macchiati dal vino versato da Pasha, giusto?
– Esatto, 43 volte sei arrivata qui, al Portale, avendo incontrato Pasha nel corridoio, ma alla fine hai sempre fatto l’ultimo passo verso la Morte. C’e` stato un decadimento istantaneo degli atomi. Il Guardiano prendeva l’abito rimasto nel Portale e lo metteva nella sua collezione. Voglio aiutare Alice nel mondo reale, farla desiderare di vivere.
– Quindi, hai creato Roman per riprogrammarmi per l’Amore e inviarmi attraverso il Portale alla vera Alice, come un pacco per la sua Coscienza, giusto?
– Giusto, – annui` Ray. – Parallelamente, hai promosso Roman a Mago.
– Fermati! Perche` il Guardiano ha permesso l’installazione di Roman, un programma ovviamente alieno e dannoso, nel suo scenario?
– Roman e` apparso piu` tardi. Il Guardiano ha acconsentito solo quando si e` reso conto che forse Roman avrebbe potuto trattenerti nella sua Casa dopo che avevi scoperto la verita`, qui nel Portale, all’ultimo momento. Possiamo dire che la forma-pensiero di nome Roman e` un’opportunita` per la vera Alice, ma la trappola per la forma-pensiero di nome Alice.
– Il Guardiano si aspettava che io tornassi alla sua Casa per vivere con Roman quelle 40 serate in modo permanente, in un cerchio, con piccole modifiche, dato che nel mondo reale, al di fuori della Casa dove vivono i nostri prototipi, non ci sono Alice con Roman insieme, giusto? – chiesi tristemente.
– Si`, – annuii Ray. – Almeno per ora.
Pensai per un attimo e guardai Roman. Quella era la scelta della Zona di Transito:
* partire per Ray nel Mondo dei Morti,
* tornare alla Casa del Guardiano, dove potevo vivere sempre, incontrandomi con Roman, anche se non per molto tempo, oppure
* fondermi con la vera Alice nel Mondo dei Vivi, dove non c’era ne` Ray ne` una storia d’amore con Roman...
– Per 21 giorni hai lanciato il tuo Programma dei Desideri e hai scritto il libro, – mi disse Roman, leggendomi nel pensiero. – Hai effettivamente costruito una Realta` Felice per la vera Alice. Devi solo fare l’ultimo passo corretto. Superare la tua paura!
– Ma non esisti nel Mondo reale. O meglio dire, ci sei completamente diverso, – sospirai.
– Sei una Maga! – Ray mi abbraccio` e sorrise. – Tu, che hai trasformato “Roman” nel Mago e riprogrammato “Alice” per l’Amore, non devi far altro che lanciare entrambi i programmi nel Mondo reale, dove vivono i veri Alice e Roman. Vai da Alice, lasciala risvegliare nella sua nuova Realta` Felice e lascia che Roman vada dal suo prototipo. Non hai praticato la Magia per niente! Tutto cio` che e` tuo ti tornera`. Vedrai! Forse, tramite un’altra persona, ma sicuramente!
– Anche il mio manoscritto?! – chiesi incredula, ricordando con quanta sconsideratezza l’avevo gettato nell’Abisso blu-nero dell’Eternita`.
Improvvisamente, ci si avvicino` il Gatto, seguito da...
– Anche l’Onorevole Signor Gatto e` reale! – sorrise Ray. – Ed entrambi sono viaggiatori!
– Vagabondo?!! – esclamai sorpresa.
– Alice djan! Che ci crediate o no, ero proprio in viaggio per il Tibet, quando il manoscritto di qualcuno mi e` caduto in testa! Mi e` piaciuto il futuro libro di Alice, ma ho deciso di restituire l’originale all’autore!
Risi e poi guardai Roman...
– Paure, Maestro? – sorrise lui.
Gli porsi il mio manoscritto e annunciai il mio compito per la serata...
COMPITO n. 40. Il PIU` IMPORTANTE
...Passa questo libro a qualcuno che non e` ancora il Mago!
Settembre 2020 – 7 marzo 2021
Mosca
Ñâèäåòåëüñòâî î ïóáëèêàöèè ¹226060402086